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Il muro di Donald Trump non ferma i trafficanti

L’opera di sicurezza costata circa 10 miliardi di dollari al confine con il Messico e gli Stati Uniti d’America: è già una gruviera


Il muro di Donald Trump

non ferma i trafficanti

 

Con una semplice motosega che monta lame professionali è possibile smontare i pannelli d’acciaio che chiudono il confine con il Messico.

Questa è l’opera di massima sicurezza di Dolnad Trump costata circa 10 miliardi di dollari all’America.

L’ormai mitico muro di Trump che aveva paragonato ad una Roll Royce per far fronte ai flussi migratori dal Centro America:

è ormai diventato il problema politico del presidente degli stati Uniti che mirava ad un nuovo mandato alla Casa Bianca nelle prossime elezioni.

Ma mentre, forse, i messicani sono rimasti a casa loro: il muro di confine è stato distrutto molte volte dai trafficanti di droga e armi.

Trump voleva infatti un muro di cemento ma fu convinto dagli addetti ai lavori a farlo costruire

con una struttura composta da sbarre per una migliore sorveglianza delle forze dell’ordine

Questo nuovo problema del presidente convince circa il 49% degli americani che critica il muro di sicurezza e dubita l’Impeachment del presidente.

Donald Trump ha confermato di non essere a conoscenza del problema sostenendo la sicurezza della costruzione confinante.

Dalla Casa Bianca sembrano non valutare il  fenomeno e neppure le accuse rivolte al presidente dal pubblico del Madison Square Garden.

Trump sostiene di essere stato partecipe solo di un comizio tagliando velocemente la discussione.


Fonti

Il Fattoquotidiano, Google News