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Petroliera nel Mar Rosso colpita da due missili

Le tensioni tra il mondo occidentale e quello medio orientale aumentano ogni giorno, petroliera iraniana viene colpita a 100 chilometri da Gedda

 

Petroliera

nel Mar Rosso

 

L’agenzia Iraniana Isna accusa un attacco terroristico alla petroliera colpita da due missili che hanno provocato incendi e la fuoriuscita di petrolio nel Mar Rosso.

La petroliera della National Iranian Oil Company si trovava alla distanza di circa 100 chilometri dalla costa di Gedda.

Al Jazeera comunica che l’arabia Saudita non diffonde notizie sull’attacco, mentre i media iaraniani

attendono le perizie dei tecnici a bordo della petroliera per comprendere la causa delle esplosioni.

 

L’agenzia iraniana conferma che tra l’equipaggio della petroliera non vi sarebbero vittime o feriti.

Rileggendo le notizie attinenti alle crisi medio orientali puoi rivedere più accuratamente la situazione:

Infatti l’11 maggio, riporta il Sole 24 Ore, gli Stati Uniti d’America trasferiscono Navi e missili Patriot nel Golfo

Perché Donald Trum nel maggio del 2018 esce dall’accordo iraniano sul nucleare riattivando le sanzioni USA contro Teheran.

 

Infatti il segretario di stato Americano, Nick Pompeo, affermò con queste parole la sua decisione di non accettare attacchi da parte dell’Iran:

“Il regime di Teheran dovrebbe comprendere che a qualsiasi attacco, da parte dell’Iran o dei suoi delegati, di qualsiasi entità;

contro gli interessi dei cittadini degli stati uniti: verrà risposto con una replica rapida e decisa da parte degli USA”

Il pericolo di una guerra sembrerebbe imminente la tensione e la paura cresce nel mondo soprattutto per la paura di un crollo economico.

Nervosismi tra i mercati finanziari che attendo notevoli sorprese da queste crisi internazionali.


 

 

Petroliera nel Mar rosso

 

Insieme al medio oriente si prepara, a genere un’altra crisi,  la Corea del Nord che avverte:

I nostri missili possono arrivare anche in America!

Ma alla fine dei conti: tutto ciò che accade nasce da un conflitto di interessi tra le nazioni del mondo.

 

Infatti l’occidente si è permesso di costruire senza limite ordigni e centrali nucleari, ne consegue:

Che  il medio oriente si sente limitato, dall’occidente, nella corsa al nucleare.

Mettendo in gioco disegni politici che sviluppano odi e vendette, perché l’economia di un paese è importante per tutte le nazioni del globo.

Questa supremazia nucleare degli occidentali nei confronti degli stati mediorientali non favorisce buoni rapporti.

 

Ma tende a generare conflitti che mirano ad aumentare i capitali dei mercati e a dirigere l’opinione pubblica nella direzione voluta dai potenti della Terra.

Il vero problema di un conflitto è quello che tutti sovente dimenticano, cioè: che ad essere danneggiati sono sempre coloro che ingenti interessi economici non hanno.

Mentre posso rassicurare l’umanità che non sarà mai combattuto un conflitto nucleare perché la sua durata sarebbe troppo breve e poco conveniente.

Il continuo massaggio cerebrale attinente al nucleare e ai conflitti tra occidente e medio oriente

come quello della Corea del Nord: è utile solo per gestire l’opinione pubblica e i mercati finanziari di tutto il mondo.

 

Fonti per le notizie

Google news, Repubblica.it, Il Sole 24 Ore